domenica 21 aprile 2013

PWC Brazil 2013 - Premiazioni


Eccoci alle conclusioni di questa tappa sudamericana di coppa del mondo. Baixo Guandu ha sicuramente grandi potenzialità, oggi abbiamo visto cosa si può fare con buona meteo, nei giorni scorsi il tempo è stato molto brutto ma si è riusciti a disputare comunque cinque task valide, alcune anche molto interessanti. Questo credo renda Baixo Guandu un posto molto adatto per disputare competizioni. Unico neo, ma è una costante della maggior parte delle zone di volo in Sud America, è la difficoltà dei recuperi, essendoci molte poche strade e parecchie aree completamente disabitate. La gente come sempre si è dimostrata estremamente ospitale, molto disponibile e volenterosa per cercare di rendere l'evento il migliore possibile. La prefettura ha addirittura creato una strada per raggiungere il decollo più facilmente, e con il bid per la Superfinale, promettono di asfaltarla e di allargare ulteriormente il già enorme decollo. Insomma anni luce dalla nostra situazione.


La spedizione italiana nel complesso può ritenersi abbastanza soddisfatta, due piloti nei 10, molti piloti qualificati, e terzi nella classifica nazioni, dietro a Svizzera e Francia.

Come sempre si poteva fare di meglio, ma non ci si può lamentare. Le condizioni sono state difficili da interpretare e spesso un tiro di dadi nelle scelte ha fatto la differenza, qualcuno come sempre in questi casi ha da recriminare ma lo stesso vale più o meno per tutti.
Siamo tutti d'accordo comunque che vale la pena ritornare, sperando di avere più fortuna con la meteo e di poter sfruttare meglio le possibilità che questa zona di volo ha da offrire.







sabato 20 aprile 2013

PWC Brazil 2013 - Task 6

Oggi finalmente abbiamo visto quello che i brasiliani sostengono sia un giorno classico di volo per Baixo Guandu: fin dalla mattina cielo azzurro e batuffoli sparsi già molto alti sopra le creste. I piloti fuori alle 10 salgono già bene. Facciamo il briefing molto presto ed i tempi sono "all'italiana", ossia finestra aperta alla fine del briefing ed un'ora per lo start. Le condizioni in decollo sono però ottimali e tutti riescono quindi ad essere in volo e pronti allo start in tempo.
Il percorso prevede start e boa 5 Km verso est, poi un giro lungo la valle del Rio Doce da nord di Baixo Guandu a sud di Amores, poi un tiro dentro il catino a nord ed arrivo in città sulle sponde del fiume, per un totale di 70 Km.
Per i numerosi spettatori presenti in decollo deve essere stato molto bello vedere i 127 piloti partire tutti assieme praticamente sulla loro verticale, in quella che finalmente sembrava una vera race to goal.
I ritmi sono sostenuti fin dall'inizio, la giornata è generosa e quindi si può osare e partire in anticipo. Si arriva alla seconda boa ancora in gruppo, poi per scendere lungo il fiume verso ovest ci si divide sulle due sponde, con fortune alterne. Arrivando sulla città di Baixo Guandu si finisce in una vasta zona di cielo blu che mette in difficoltà alcuni piloti rimasti più bassi, ma altrimenti il volo e veloce e conta trovare il valore migliore per prendere un vantaggio. Ci riuscirà il gruppo di svizzeri che è rimasto sul lato nord del fiume, trovano per primi la termica giusta e manterranno il distacco fina alla fine, anche perché gli ultimi 15 Km di percorso risultano semplicissimi essendo tutta la conca a salire.
Primo a meta il giovanissimo Adran Hachen, che porta a due il coputo di task vinte in questo evento, il nostro Florian si piazza terzo e ipoteca un buon piazzamento nella overall. Nei primi 20 anche Marco, Peter e Franz.
Florian, Franz e Marco staccano il biglietto per la superfinale, che a maggio sapremo dove si disputerà; altri però avranno una posizione tale da poter ben sperare nella selezione, ma aspettiamo i risultati ufficiali questa sera.

PWC Brazil 2013 - Task 5


Le previsioni davano un miglioramento generale giorno dopo giorno fino a sabato, ed invece oggi la giornata si presentava velata, con scarsa insolazione.

La valle si è ricoperta di cumuletti fin dalla mattinata, e quindi si sperava di riuscire comunque a disputare una prova anche se non molto lunga.
La task decisa è di 49 Km con start poco prima del paese, nel tentativo di evitare che i piloti stazionino sulle creste a lato del decollo dove nei giorni precedenti l'eccessiva aggressività di alcuni piloti ha creato non pochi problemi. Si prosegue poi oltre il fiume altri 15 Km fino alle montagne, poi si torna al fiume lungo le creste e poi arrivo nei pressi di Baixo Guandu.
Come sempre la zona del decollo è abbastanza generosa di termiche, ma non appena ci si è mossi verso la città per fare lo start le condizioni sono diventate molto deboli, con alcuni nuclei buoni ma brevi che portano su una manciata di piloti lasciando gli altri galleggiare senza valori. 
L'attraversamento del fiume è lentissimo, i due gruppi principali sui due lato della città partono quasi contemporaneamente ma hanno maggior fortuna quelli a nord che puntano la centrale idroelettrica. Le condizioni rimangono marginali ed i vari gruppetti sopravvissuti fino a qui partono verso la boa in ordine sparso, chi appoggiandosi al crinale chi tirando dritto in pianura. L'ultimo Km prima della boa mette a terra praticamente tutti, in pochissimi riescono a girare la boa per poi atterrare poco avanti. Tra questi Luciano, che dopo una partenza travagliata recupera i primi e finisce terzo con 30 Km percorsi, e Marco che atterra poco dopo il giro di boa.
In classifica generale, Florian si trova in ottava posizione, Franz in dodicesima, e Marco in sedicesima posizione; l'Italia è saldamente terza nella classifica per nazioni dietro a Svizzera e Francia.
Domani è prevista l'ultima prova, inutile dirvi come sono le previsioni, tanto l'attendibilità è quasi nulla.


venerdì 19 aprile 2013

PWC Brazil 2013 - Task 4

La giornata di oggi sicuramente è una delle più singolari che io abbia incontrato in Brasile. E' andata a finire bene, ma all'ultimo non si poteva sperare nulla di buono, benché i locali insistessero ad affermare che sarebbe stato il giorno migliore della settimana.
Fino a mezzogiorno il cielo si presentava velato e completamente privo di cumuli, una anomala stabilità interessava tutta l'area di volo.
Alla fine, quando ormai era chiaro che la meteo non poteva migliorare più di tanto, viene impostata una prova a tempo individuale di circa 49 Km, verso ovest nella direzione del vento.
Appena finito il briefing, improvvisamente la giornata cambia: i piloti in volo cominciano a salire molto bene fino a 1200 metri di quota, ed intorno al decollo cominciano a vedersi numerosi cumuli.
Si chiama quindi velocemente un nuovo briefing, e la task viene allungata riducendo un cilindro da 10 a 5 Km, diventa quindi di 55 Km e Race to Goal.
Le condizioni ci sono ma sicuramente non generose, e la prova risulta molto selettiva. Alcuni passaggi chiave mettono a terra gruppi interi di piloti, paga una tattica più attendista, ma non troppo, visto che verso le 3 una copertura rende poi impossibile continuare a stare in volo.
Le zone attraversate in volo sono veramente remote, dove ne cellulari ne la radio in molti casi possono aiutare; i recuperi saranno molto lunghi per tutti coloro che decidono di sfruttare tutta la quota nella direzione del percorso senza avvicinarsi ad una strada.
Solo 12 piloti riescono a concludere il percorso, tra questi i nostri Florian e Franz; Marco non riesce a tagliare la linea e finisce in una palude da cui è stato prelevato solo dopo qualche ora e parecchio cammino.
I prossimi due giorni, da previsione, dovrebbero essere in miglioramento ulteriore, stiamo a vedere.

mercoledì 17 aprile 2013

PWC Brazil 2013 - Task 3

Qui in Brasile è veramente difficile prevedere il corso della giornata: ieri si avevano previsioni diametralmente opposte, oggi invece si prevedono condizioni ottimali per disputare una buona task.
Alla mattina in effetti il cielo si presenta limpido, ma già alle 10 del mattino si aveva una copertura praticamente totale.
I free flyers comunque salgono bene sopra il decollo, per cui anche se la giornata non sembra permettere grandi distanze, pare sufficiente per una prova valida, che sarà di 58 Km attraversando il fiume a nord di Baixo Guandu, un giro della valle, e ritorno verso le montagne.

Risulta chiaro che la prova, con le condizioni deboli incontrate allo start sopra al decollo, sarà impossibile da chiudere. Subito dopo lo start però, l'amara sorpresa: il vento da est, già antipatico in decollo creando ampie zone di sottovento, sta aumentando, e già dopo mezz'ora dalla partenza la prova è compromessa. Il vento sale fino ad oltre 25 km/h che con termica così debole mette tutti a terra.

Quelli che si fidano attraversano il fiume ed atterrano dall'altro lato della città. Quei pochi che si fidano ancora di più attraverseranno anche la linea dell'alta tensione facendo un Km in più, ma comunque solo 17.
La prova è comunque valida, i punteggi saranno bassissimi e con distacchi minimi.
Peccato, speriamo nei prossimi 3 giorni, le previsioni lasciano ben sperare ma come visto fino ad ora non sono molto attendibili.
Stasera l'organizzazione ci porta a mangiare fuori, allestisce un churrasco per i piloti, immagino che ci sia anche abbondante Caipirinha, prevedo un'altra foto per Scialla...
A proposito, non perdetevi il nostro Harlem Shake al briefing, dovrebbe essere a breve sul sito della PWC, vale sicuramente la pena...

PWC Brazil 2013 - Day 3 - Canceled

Anche oggi la giornata si presentava estremamente nuvolosa di prima mattina, le previsioni parlano di probabilità di pioggia all'87%, si pensa al l'annullamento della prova ed invece l'organizzazione decide di mandarci in decollo. In effetti molto lentamente la base si alza sopra al decollo, e poi la giornata sembra formarsi bene.
Si preparano due prove, essendo comunque le condizioni al limite, molto deboli e con la base sotto le creste dei crinali. Viene alla fine confermato il percorso più conservativo, che tiene i piloti nella valle di Baixo Guandu, disegnando in pratica un circuito attorno alla città sfruttando tutto lo spazio disponibile nella piana.

Non vengono però fissati gli orari visto che in decollo il vento prevalente è da dietro.

Dopo una ulteriore riduzione di percorso, alla dead Lone fissata per le 14 il vento ancora non permette di decollare in sicurezza, e quindi si decide per l'annullamento della prova.
Al centro operativo si è tenuto un meeting per discutere di alcuni punti importanti per il futuro della Coppa del Mondo, in particolare il problema delle vele per il prossimo anno, il luogo per la Superfinale 2013 ed il calendario 2014.
L'argomento è abbastanza lungo e quindi cercherò di mettere ordine e creare un post qui sul blog o più probabilmente sul nostro forum appena avrò il tempo.


lunedì 15 aprile 2013

PWC Brazil 2013 - Day 2 - Canceled

Questa notte ha piovuto abbastanza forte, e questa mattina il cielo si presenta coperto e non promette nulla di buono. Il briefing viene rimandato alle 10, dopo di che si decide per l'annullamento della prova di oggi.
Intanto vi sono stati delle proteste per volo in nube durante la task di ieri, e alcuni piloti verranno sanzionati.
Baixo Guandu è una cittadina di 30000 abitanti al confine tra lo stato Esprito Santo e il Minas Gerais; è sulle sponde del Rio Doce, che nella vasta pianura in cui è situata la città si allarga in una specie di enorme pianura.
Il panorama in volo è mozzafiato: la natura qui è praticamente incontaminata, a parte le due città presenti nella pianura la presenza dell'uomo è veramente trascurabile.
Le montagne sono blocchi scuri di roccia vulcanica che si stagliano sulla vegetazione tropicale prorompente.

Il decollo che utilizziamo per la competizione è situato all'interno di una conca, esposto a nord-est (che corrisponde al nostro sud-est come esposizione solare) con circa 700 metri di dislivello. E' molto vasto e ben curato, permette di decollare ad almeno 10 piloti contemporaneamente, e vento permettendo si esce tutti in pochissimo tempo.

Nelle giornate con poco sole, come ieri, la brezza non riesce a prevalere sul vento meteo, ed essendo situato in corrispondenza di una sella può capitare di avere il vento da dietro.

Per la parte ludico - gastronomica, i ristoranti di Baixo Guandu non offrono sicuramente il fascino ne la qualità delle churrascaria di Governador Valadares, ed a parte la festa per il 74' anno dalla fondazione del comune, rimane abbastanza poco.

La squadra italiana però, dopo soli tre giorni, è già stata totalmente assimilata dall'açaí, ormai la dipendenza è totale. Resistance is futile.



PWC Brazil 2013 - Task 1

Le previsioni per i primi giorni di questa Coppa del Mondo non sono entusiasmanti: nuvoloso e possibilità di pioggia elevata.
La mattina però, andando in decollo, la giornata si presenta con il cielo completamente azzurro, e fa sperare per il meglio.
Alle 11 è già tutto coperto e si cerca di velocizzare le procedure di briefing e decollo per provare a sfruttare questa finestra volabile.
La task è di 55 Km, una prima parte verso nord oltre Baixo Guandu, e poi un tiro verso sud-ovest di 30 Km fino alla meta nel paese di Laranjeiras.
All'inizio è pura sopravvivenza, già sta piovendo alla destra del decollo, il rischio è di finire per terra prima dell'apertura dello start. Poi pian piano le cose migliorano, ed alla apertura dello start le condizioni sono decisamente sufficienti a disputare la task.
Si gira la prima boa facilmente e poi si deve decidere da che parte del fiume scendere verso la boa successiva.
In lontananza però scarica abbondantemente, e quando il primo gruppo si avvicina alla boa, è chiaro che non è possibile girarla in sicurezza. La prova viene stoppata dopo circa un'ora ed un quarto di volo.
Dei nostri Peter Gebhard e Davide Licini sono piazzati bene, anche se comunque siamo tutti abbastanza raggruppati e quindi questa prova non sarà significativa per il risultato finale.

domenica 3 marzo 2013

PWC South Africa 2013 - Task 7 e premiazione

Oggi le previsioni davano una giornata molto migliore di ieri, poco vento, basi alte e valori medi di ascendenza elevati.
Per questa ultima prova ritentano una andata a meta a Clanwilliam, nel punto più a nord della valle interna, dopo una boa nella piana a 15 Km dal costone, ed un passaggio obbligato a Construction, il passo interno che è stata anche meta di alcune task.
Indovinate com'era la giornata? Non come da previsioni: forte stabilità, quote massime molto ridotte, termiche rotte e scarrocciate.
Ci si sparpaglia subito in molti piccoli gruppi perché da subito il problema principale è sopravvivere in volo, diventa difficile seguire la gara allontanandosi sempre più gli uno dagli altri.
Quando si è fatta la boa in pianura, praticamente insieme dopo che ci si era divisi per strade diverse, il problema è diventato decidere dove è come saltare nella valle dietro al costone.
Questo è il passaggio che crea la selezione maggiore: la strada più semplice e sicura è molto più lunga, l'altetnativa è tagliare in diagonale lungo il costone, dove però si allarga molto formando un altipiano in quota. La quota massima è intorno a 1400, appena sufficiente per buttarsi dietro.
La prima parte è impegnativa, si fa fatica a trovare il valore, poi di sale bene fino a 1700 ma chi non fa la quota massima si troverà in forte discendenza e molti atterrano a Construction.
Qui la valle si stringe e per passare in sicurezza servirebbe una quota che non si fa, ci si butta dietro nel venturi e si cerca di salire in qualche modo. La strada più veloce risulta essere quella dritta, appoggiarsi al crinale sarà la scelta più lenta.
Le continue discendenze che si trovano durante l'arrivo a meta lo renderanno critico per molti piloti, ma alla fine chiudono una settantina, ed i nostri sono molto ben piazzati: Paolo Veratti nei 10, molto bene anche Andrea e Federico.
Nicole chiude prima delle donne e ventiquattresima assoluta, tallonata però da Keiko che era prima in classifica generale.
Peccato per Paolino, che butta via una ottima prestazione e l'ottavo posto in classifica generale arrivando corto a meta.
In generale Federico si piazza sesto, Maurizio Maina in posizione 26.
Nicole chiude questa PWC seconda in classifica femminile, un po' di rammarico per una sola task sbagliata arrivando tardi a meta.
L'Italia si piazza seconda nella classifica per nazioni dietro la Francia, e quindi non possiamo lamentati anche se la sensazione chiara è che si potesse fare meglio.
La mia opinione personale è che Porterville sia molto bello per volare in cross, o comunque per una vacanza di volo, il panorama è unico (vedere le foto per credere), forse però è un po' delicato per una competizione ad alto livello: il decollo è impegnativo, le previsioni meteo abbastanza inattendibili, ed il vento tende ad essere sostenuto specie nelle ore centrali della giornata.

venerdì 1 marzo 2013

PWC South Africa 2013 - Task 6

Dopo la pausa di ieri, la meteo è tornata ai suoi standard di questa settimana: aria secca, assenza di cumuli, vento abbastanza sostenuto da sud, quindi molto laterale in decollo, quasi parallelo al costone.
Il tema di gara proposto è simile a quello di ieri, arrivo a meta nella valle dietro al decollo, a nord di Citrusdal, con uno zig-zag piuttosto prolungato in pianura per portare il percorso fino a 82 Km. Essendo stata poco opportunamente scelta una distanza nominale di 80 Km, questa sarà la prima prova a valere 1000 punti.
Lo start è mezz'ora prima rispetto al solito e la differenza si fa sentire: termiche pressoché inesistenti in pianura e forti discendenze nei sottovento lungo il costone rendono complicato anche solo rimanere in volo. Qualcuno finirà a terra prima dello start.
A fatica ci si posiziona sopravvento allo start e alla apertura ci si trova abbastanza sparpagliati. Come spesso accade, uscendo in pianura controvento è impossibile capire chi è davanti. Il gruppo che parte prima sembra avere un grande vantaggio, ma se tarda ad agganciare la termica successiva viene sorvolato dagli inseguitori. Alla fine però la giornata è abbastanza generosa e quando è il momento di buttarsi nella valle dietro al costone lo si può fare agevolmente.
Fatta la boa nella valle, rimangono gli ultimi 30 Km a favore di vento. Anche oggi sembra conveniente rimanere al centro della valle, chi decide di appoggiarsi al crinale ad est trova forti discendenze e chi non buca arriverà in ritardo.
Quasi tutti completeranno il percorso, della spedizione italiana continua la striscia positiva Paolino che chiude nei 10, Luciano e Maina subito dietro. Federico e la Nicole arrivano in ritardo, e slittano rispettivamente al dodicesimo ed al secondo posto nelle rispettive classifiche.
Anche i francesi oggi ci superano nella classifica per nazioni, portandosi al primo posto, Germania seconda e noi terzi.
Domani si disputerà l'ultima prova, e ce la metteremo tutta per portare a casa qualche souvenir anche dal Sud Africa.

giovedì 28 febbraio 2013

PWC South Africa 2013 - Task 5

Questa mattina ci alziamo con il cielo completamente coperto, dopo che aveva piovuto abbondantemente durante la notte. Già ieri avevano preannunciato che oggi probabilmente non si sarebbe volato, quindi cominciamo ad organizzare la giornata, quando si decide di salire in decollo per tentare di dare una task.
Sembrano avere ragione: lentamente il cielo si apre e ci ricopre di cumuli, velocemente si decide per una prova di 60 Km con arrivo a meta dentro la valle a nord del decollo. Con la valle coperta di cumuli non sembra la scelta più logica, e invece anche questa volta sembra essere azzeccata: il primo gruppo che esce dal costone per posizionarsii sullo start rischia di finire per terra, quindi la maggior parte deciderà di rimanere conservativi lungo il crinale. Quelli che riescono a spingersi fuori prima dello start hanno subito un vantaggio molto consistente, ma al giro della boa in pianura si trovano bassi e rischiano di essere riassorbiti. Chi si è fermato a girare arriverà sulla boa a 1600 metri. I prini trovano però subito un ottimo valore riappongiandosi al costone e riusciranno a buttarsi dietro per primi. A questo punto il gruppo si sfalda: alcuni attraversano la valle per appoggiarsi alle colline, altri rimangono in centro valle, altri ancora si appoggiano al costone dal lato interno, sottovento, che però sembra funzionare molto bene.
Le quote sono buone e sembra tutto semplice per l'ultimo tiro di 20 Km verso la meta, ed invece sarà il tratto più complicato. Il centro valle sembra portare molto bene, mentre le montagne ad est, se garantiscono quote maggiori, creano anche ampie zone discendenti in cui rimarranno intrappolati alcuni piloti.
Chiudono molti piloti, dei nostri molto bene Paolino, Federico, e Paolo "Lines" Veratti. Anche Nicole a meta, prima delle donne.
Speriamo la meteo si mantenga così per i prossimi giorni, visto che oggi era previsto brutto tempo e da domani miglioramento, staremo a vedere cosa succede.

mercoledì 27 febbraio 2013

PWC South Africa 2013 - Task 4

Non fraintendetemi: il posto è bellissimo, purtroppo però la meteo è poco clemente come spesso succede quando arriva la Coppa del Mondo, ed inoltre le previsioni sono spesso poco attendibili e quindi risulta davvero difficile il task setting. Finora in effetti non è mai stata data una prova che fosse adatta alle reali condizioni che abbiamo trovato in volo, ed evidentemente nessuno dei locali ha l'esperienza e la conoscenza dell'area di volo necessaria per interpretare meglio le giornate.
Oggi appena raggiunto il decollo il vento, contrariamente al solito, era già sostenuto e proveniente da nord-ovest. Sembra che non si possa dare una prova in sicurezza visto che le previsioni danno il vento in ulteriore aumento. Invece alla fine viene dato un tema di gara con un briefing molto veloce per permettere a tutti di essere in volo il prima possibile. Sono circa 55 Km che si sviluppano a zig-zag attraverso la piana spostandosi a sud.
Il vento in effetti è da subito superiore ai 20 Km/h, e salendo cresce ulteriormente. La base è più alta del solito, intorno ai 1600 metri. Si riesce ad andare anche fino oltre 2000 fruttando le confluenze, ma il vento poi supera i 50 all'ora.
Partiamo lasciando il costone e le cose sembrano funzionare meglio del solito. Si formano due gruppi, uno punta dritto il punto migliore del cilindro a circa 20 km di distanza, l'altro punta più a nord, risalendo il vento per sfruttare meglio lo scarroccio delle termiche.
Alla fine però, dopo oltre un'ora di volo, siamo praticamente tutti ancora a 10 Km dal cilindro, ed il vento va aumentando abbastanza in fretta.
Si atterrerà fermi o indietreggiando, pochissimi faranno il cilindro e torneranno fino alla boa successiva.
Chi ha rimontato il vento atterra più lontano dalla boa pur avendo coperto una distanza maggiore quindi in questa situazione la scelta non ha pagato.
purtroppo anche distanze così contenute risultano veramente impegnative, e la volontà di non far volare a costone, peraltro condivisibile considerando il vento molto sostenuto, rende la piana l'unica alternativa.
Non si può altro che sperare in un cambio delle condizioni meteo per le rimanenti tre giornate disponibili.

martedì 26 febbraio 2013

PWC South Africa 2013 - Task 3 - Stopped

Saliamo in decollo in una mattinata che si presenta come le precedenti: sole caldo, assenza totale di cumuli, forte inversione visibile appena sotto il crinale. Le previsioni danno vento fino a 35 nodi sopra i 3500 metri, deboli dai quadranti sud occidentali fino a 1000 metri, quota massima prevista intorno ai 1500 metri.
La prova assegnata è di 57 Km e prevede l'arrivo al Flyers' Lodge a Porterville, per usufruire dell'antica usanza locale di avere una birra gratuita se si atterra al ritrovo, che dista circa 12 Km dal decollo. Dopo un primo zig-zag attraverso la valle, si torna a nord di Porterville, per l'arrivo a meta in direzione del vento.
La task si presenta tecnica già al briefing, ma una volta in volo si capisce che sarà una giornata molto più dura del previsto: massima quota 1100 metri, che si riducono sensibilmente se si prova ad uscire dal costone. Vento già intorno ai 10 Km/h da sud-ovest. All'apertura dello start, un raggio di 5 Km attorno al decollo, quasi tutti sono ancora ad attendere sul costone, poi timidamente si parte in pianura; si va lentissimi, non si ha mai una quota di sicurezza e quindi si gira praticamente tutto. 
La prima boa si raggiunge dopo 15 Km di percorso e quasi un'ora di volo in un supplizio di termiche, il rientro per circa 10 Km sembra semplice ed invece il vento aumenta progressivamente, e girata la boa per ripuntare la parte opposta della valle ad ovest ha passato i 25 all'ora. Rimontare il vento risulta molto difficoltoso, ed il timore che possa aumentare ulteriormente fa decidere per lo stop della prova dopo circa 1:40 dallo start. Molti continuano a volare ma il vento come previsto continua a montare, le raffiche sono molto forti ed avranno poi problemi ad atterrare.
Nei prossimi giorni le previsioni danno comunque vento moderato, ma come abbiamo potuto vedere finora non sono particolarmente attendibili e quindi speriamo ci possa essere un miglioramento.

lunedì 25 febbraio 2013

PWC South Africa 2013 - Task 2

Anche oggi la meteo non è clemente: inversione molto forte nei bassi strati, temperatura altissima, previsione di vento sostenuto da sud-ovest.
Si vuole comunque evitare di fare correre i piloti lungo il costone, per cui si opta per un percorso completamente in pianura, che prevede dopo lo start in un cilindro di 5 Km attorno al decollo, di attraversare la valle quasi in direzione del vento, fino ad un cilindrone di 18 km ri raggio, di rientro fino a qualche chilometro dal costone a nord del decollo, e poi meta ancora altri 10 Km a nord dopo una boa di passaggio in pianura. Totale circa 55 Km.
Appena decollati si capisce che sarà molto lento ed impegnativo almeno il primo tratto del percorso, termiche molto deboli, bolle, base intorno ai 1000 metri. Allo start il primo gruppo ha già un discreto vantaggio, ma si procede molto a rilento, fino a raggrupparsi una volta attraversata la valle. Basta prendere un buon valore, che le posizioni si ribaltano, si sale lenti e trovare un 3 metri significa salire più del doppio degli altri.
Il rientro è abbastanza agevole, ma a questo punto la giornata cambia: senza che fosse previsto dalla meteo, la brezza dell'oceano prevale sul vento da sud-ovest, creando una grande confluenza lungo il percorso che permette di salire oltre i 2000 metri, ma poi si rivela quasi insormontabile: fino a 25 all'ora di vento frontale andando verso la meta.
Metterà per terra la maggior parte dei piloti, una ventina a meta. Dei nostri, Federico è arrivato bene, forse nei 5, un ottimo Paolino, il Dalla, Lorenzo, molti altri in zona meta ma corti.
Speriamo che la meteo ci assista nei prossimi giorni.

domenica 24 febbraio 2013

PWC South Africa 2013 - Task 1 - CANCELLED

Quest'anno la prima tappa di Coppa del Mondo si svolge a Porterville, in Sud Africa. Si trova circa 200 Km a nord di Città del Capo, e circa 150 Km dalla costa dell'oceano Pacifico ad ovest. Abbiamo un costone di circa 500 metri di dislivello che si sviluppa in direzione nord - sud per circa 150 Km, di fronte al quale abbiamo una pianura secca e brulla di circa 40 Km di profondità prima di incontrare una seconda formazione montuosa. Dietro al costone troviamo una valle larga circa 10 Km prima di incontrare rilievi di maggiore entità, ma che essendo al di la dei confini della civiltà non sono compresi nel campo di gara.
Il vento prevalente è orientato da sud, sud-ovest, di intensità variabile ma che può facilmente raggiungere i 20 Km/h. Può anche entrare la brezza dell'oceano che di solito è molto sostenuta e preannunciata da formazioni cumuliformi che sopraggiungono da ovest. Il vento comunque è la variabile più critica della zona di volo.
La pianura è molto generosa, tanto da essere il teatro principale delle prove insieme al costone aspettando che la giornata parta; la zona ad est del costone necessita di basi sufficientemente alte per essere raggiunte con sicurezza.

Per oggi, primo giorno di gara, la meteo dava indicazioni più che promettenti, per cui la prova disegnata prevedeva 105 Km di percorso, di 11 verso sud per raggiungere lo start, ed un tiro verso nord fino a Clanwilliam con due boe di passaggio.
La giornata però è stata molto meno generosa di quello previsto, basi molto basse e scarsa attività in pianura hanno reso complicata già la prima parte di percorso, obbligando i piloti a rimanere sul costone.
Appena 30 minuti dopo l'apertura dello start, un incidente occorso ad un pilota giapponese ha reso necessario l'intervento dell'elicottero, e quindi la prova è stata cancellata.